Ditta Favro snc

Il primo documento ufficiale che dimostra l'attività della famiglia Favro è una ricevuta datata 1930 di denuncia all'Ufficio Provinciale dell'Economia dell'iscrizione della ditta individuale Favro Maurizio di Giuseppe, classe 1908, per trasporti per conto di terzi con carro e cavalli.

I trasporti venivano effettuati dal paese alle montagne di Mompantero e nelle zone limitrofe. Veniva trasportata sabbia per la manutenzione delle strade Provinciali, successivamente battute con un rullo trainato dai muli, gli approvvigionamenti ed i materiali utilizzati per la ristrutturazione del Rifugio Cà d'Asti, all'epoca gestito dal sig. Dezzani detto Melo, i materiali da costruzione, come le pietre estratte dalla cava posta sulla strada che porta in Frazione Seghino.

In estate il fieno dalle montagne veniva portato a valle per la stagione invernale ed in autunno, con il "cartun", Maurizio andava a caricare il vino sulle colline di Asti. Durante l'inverno si occupava dello sgombero della neve dalle strade, sempre con i muli.

L'attività prosegue poi con il fratello di Maurizio, Attilio detto "Tillio Montagna", classe 1929, che negli anni 50 acquista iil suo primo autocarro, un Dodge grigio non ribaltabile. All'attività di trasporti si affianca l'attività di estrazione dal Torrente Cenischia di materiale naturale da fornire poi a enti e privati per le costruzioni o le manutenzioni stradali. Inizialmente il materiale veniva caricato sui camion a mano con iil badile e tanta buona volontà, poichè la prima pala meccanica, una FL4, è stata acquistata solo diversi anni dopo. Pertanto per caricare un viaggioi di materiale si impiegava mezza giornata. Attilio passava quindi con il suo camion in paese e cercava qualcuno che lo aiutasse per il carico.

Al Dodge seguono poi diversi autocarri con iil FIAT 626, ribaltabile, con il rivestimento interno della cabina in legno e compensato e le porte ad apertura controvento; il FIAT 650 e vari FIAT 642. Arriva poi il FIAT 684 con la gr, il 300, il 330 e via dicendo, fino ai moderni Trakker.

nel 1975 Attilio ottiene l'autorizzazione per il trasporto sul suo FIAT 650 di animali vivi, così a primavera inoltrata, stagione di monticazione degli animali, posizionava le sue sponde supplementari in legno e trasportava mucche e vitelli verso le montagne del Rocciamelone per poi riportarli a valle all'inizio dell'autunno.

Negli anni a seguire Attilio viene affiancato dai figli Franco, classe 1962 e Walter, classe 1955 e si decide cosiì di acquistare il primo escavatore Aglas gommato, a cui ne seguiranno tanti altri. Successivamente si impiegano nell'attività anche Maurizio, classe 1977, deceduto nel 2006 in un incidente con il camion, e Simona, classe 1984, figli di Walter. Il 31 maggio 2001 Attilio viene nominato Cavaliere del Lavoro.

Oggi l'attività prosegue con l'inserimento di sempre nuovi mezzi, cercando così di soddisfare le varie esigenze del mercato.

Ditta Favro